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Iota e Ocse uniscono le forze per sviluppare un fisco più equo - Giuliani - Vittori Venenti & Associati

Iota e Ocse uniscono le forze per sviluppare un fisco più equo

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Tra gli ambiti di applicazione del memorandum siglato dalle due organizzazioni multilaterali potenziare l'efficienza e l'efficacia delle amministrazioni fiscali

Si rinnova la cooperazione tra Ocse e Iota. A fine gennaio l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e l’Organizzazione intra-europea delle amministrazioni fiscali hanno infatti firmato un nuovo protocollo d’intesa che rilancia il gioco di squadra tra i due enti. La firma dell’accordo, avvenuta il 28 gennaio scorso nella cornice dell’ottavo incontro del quadro

inclusivo del G20 sul Beps, ha anticipato di pochi giorni la conferma da parte della comunità internazionale di voler affrontare senza indugi le sfide poste dalla digitalizzazione dell’economia (vedi l’articolo “Ocse, ecco la roadmap per il fisco della nuova economia globale digitale” e il comunicato stampa dell’Inclusive Framework del 31 gennaio 2020).  

La cerimonia di firma nella cornice dell’Inclusive Framework sul Beps

Il nuovo memorandum è stato siglato nel contesto della partecipazione di Iota all’ottava riunione dell’Inclusive Framework di Ocse e G20 sull’erosione di base imponibile e lo spostamento dei profitti (il cosiddetto quadro inclusivo Beps). Sin dal lancio dell’Inclusive Framework nel 2016, per via del suo ruolo di osservatore ufficiale, Iota è stato un partner dell’Ocse occupandosi dell’organizzazione e della realizzazione di incontri regionali sui Beps per i Paesi eurasiatici. Queste riunioni itineranti sono da sempre un elemento chiave del successo del quadro inclusivo Ocse, in quanto ha consentito – e consente – a tutti gli Stati aderenti e alle giurisdizioni coinvolte di condividere le loro esperienze sull’attuazione del piano Beps in un contesto regionale e di alimentare in questo modo il dialogo globale.

Fianco a fianco nel Global Forum

La collaborazione tra le Ocse e Iota si è sviluppata nel tempo anche nel corso dei lavori del Forum globale Ocse sulla trasparenza e lo scambio di informazioni. In questo consesso, Iota ha rivestito il ruolo di osservatore e si è occupata di redigere documenti sulle best practices internazionali e di elaborare proposte per garantire l’attuazione efficace delle norme internazionali sulla trasparenza fiscale e lo scambio di informazioni. Inoltre, l’organizzazione congiunta di eventi su alcune delle questioni più importanti in materia di fiscalità internazionale (tra queste basti accennare alla digitalizzazione nelle amministrazioni fiscali, alla gestione delle procedure MAP e al settore dei prezzi di trasferimento) ha confermato la produttività della collaborazione tra le due organizzazioni.

Ampliato l’ambito di cooperazione

Il partenariato tra Ocse e Iota ha una lunga storia, iniziata nel 2000, quando i due organismi decisero di unire le forze per promuovere sistemi tributari più equi ed efficienti e per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle amministrazioni fiscali in tutto il mondo. Stavolta le due organizzazioni internazionali hanno deciso di fare di più e intendono estendere a ulteriori ambiti di azione la loro cooperazione, già rodata all’interno del Global Forum e del quadro inclusivo sul Beps. Commentando l’ampliamento delle tematiche su cui si potranno confrontare i tecnici dei due enti grazie al nuovo memorandum, l’attuale presidente di Iota Georgios Pitsilis ha dichiarato: “la giornata odierna rafforza ulteriormente la nostra cooperazione strategica. Sono lieto che il memorandum d’intesa che stiamo firmando ampli l’ambito della cooperazione dalla quale entrambe le organizzazioni trarranno beneficio”. Pascal Saint- Amans, direttore del Centro Ocse direttore del Centro per le politiche fiscali dell’Ocse, ha invece ricordato la lunga partnership tra i sue organismi, affermando che “il lavoro congiunto degli ultimi anni mostra che attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze in materia fiscale possiamo trovare soluzioni comuni alle sfide globali”.